Ha senso una difesa comune europea?

Nel suo Discorso sullo Stato dell’Unione la Presidente della Commissione Ursula Von der Leyen ha detto che la UE ha bisogno di una difesa comune. Al momento non l’abbiamo non per mancanza di capacità e di risorse ma per mancanza di volontà politica.

Ha cioè capito (finalmente!) che nella NATO la UE non conta niente, in quanto succube degli USA: al massimo contano i singoli Stati, e tra questi in primis Francia e Inghilterra (quest’ultima continua a contare ma fuori dalla UE, come ha dimostrato il recente accordo con USA e Australia per controllare la Cina nell’Indo-Pacifico tramite i sottomarini nucleari).

In effetti abbiamo visto il ruolo ridicolo svolto dalla UE in Afghanistan e i ruoli devastanti svolti negli scenari bellici degli ultimi 20-25 anni: dalla ex Jugoslavia all’Iraq, dalla Libia alla Siria, ecc. Il fatto di obbedire ciecamente ai diktat americani non ha certo reso il mondo più sicuro. Cosa d’altra parte impossibile quando una grande nazione come quella statunitense usa la politica estera per distrarre l’attenzione dai gravi problemi interni di natura socioeconomica.

La UE è sicuramente più preoccupata a risolvere i propri problemi interni, ma bisogna ammettere che senza una vera e autonoma politica estera non potrà mai esserci una comune difesa europea, e i singoli Stati europei saranno condannati a una progressiva ma irreversibile irrilevanza sul piano internazionale. Soprattutto perché il centro di gravitazione geopolitico ed economico mondiale va sempre più spostandosi verso l’area Indo-Pacifica.

Sembrano contare molto di più gli attori non statali, come i gruppi jihadisti (oltre 100 nel mondo), i gruppi di autodifesa (alcune centinaia solo in Africa) e le compagnie private di sicurezza militare (come p.es. il gruppo Wagner).

Certo è che se la UE vuole superare il concetto di “cessione di sovranità controllata” (come sta sperimentando nella NATO ma anche nell’ONU, dove a comandare sono cinque nazioni), solo per aumentare la sua capacità offensiva nel mondo, qualche riflessione in più sarà meglio che se la faccia.

Di EG

Webmaster di diariofacebook.it, socialismo.info, quartaricerca.it, homolaicus.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *