La Russia si è stufata dei social

Il Roskomnadzor è un organo della Federazione Russa che controlla le comunicazioni di massa (le connessioni web), la privacy e le frequenze radio. Ha il potere di oscurarle se le ritiene nocive agli interessi statali e nazionali.

Ebbene l’Associazione russa per la protezione del diritto d’autore su Internet si è rivolta al Roskomnadzor chiedendo di agire contro Facebook a causa dell’enorme distribuzione di libri piratati sul network Instagram. Mark Zuckerberg ha comprato Instagram nel 2012.

Anzi più di 2.000 materiali illegali su Facebook e Instagram sono stati rintracciati: illegali perché contenenti elementi pedopornografici, suicidari, pro-narcotici, falsi, estremisti… giudicati pericolosi per i cittadini russi.

Ma Roskomnadzor ce l’ha anche con Google per la ripetuta mancata cancellazione delle informazioni vietate su YouTube (dal 2014 ad oggi più di 3.000 materiali illegali sono stati individuati). L’ha già multata di 6,5 milioni di rubli. Anche TikTok e Twitter sono nel mirino dei tribunali di Mosca.

Insomma il web sta diventando sempre più pericoloso. L’ha detto anche il senatore statunitense Richard Blumenthal (democratico del Connecticut), per il quale dietro l’attacco al Campidoglio del 6 gennaio di quest’anno vi era un’organizzazione realizzata tramite Facebook e Instagram.

Secondo il “Wall Street Journal” Instagram può persino contribuire alla formazione di disturbi mentali nelle ragazze adolescenti, compreso lo sviluppo dell’anoressia e la comparsa di pensieri suicidi. Navigare su Instagram fa sì che alcuni utenti, circa il 40% dei quali sono giovani sotto i 22 anni, si sentano inferiori perché non abbastanza attraenti o ricchi.

Di EG

Webmaster di diariofacebook.it, socialismo.info, quartaricerca.it, homolaicus.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *