Le SLAPP usate dai poteri forti per silenziare l’opposizione

Gli eurodeputati si sono chiaramente pronunciati contro le SLAPP, cioè contro quelle azioni legali prive di legittimità, infondate o basate su rivendicazioni esagerate e spesso abusive, che mirano a intimidire e screditare professionalmente i loro bersagli: giornalisti, ONG e le organizzazioni della società civile che si espongono su questioni d’interesse pubblico, criticando i poteri forti.

Si sono opposti alla prassi di trasformare i tribunali in un parco giochi per individui ricchi e potenti, aziende o politici, che mirano a ricattare e costringere al silenzio chi denuncia i loro abusi.

E soprattutto non vogliono che queste SLAPP vengano finanziate dai bilanci statali o che il loro uso venga fatto in combinazione con altre misure statali contro media indipendenti, giornalismo e società civile.

La cosa strana è che nessun Paese EU ha finora approvato una legislazione mirata contro le SLAPP. Infatti il ricorrente sceglie la giurisdizione a lui più favorevole e non quella dove il convenuto ha la propria residenza abituale. Inoltre il ricorrente non subisce sanzioni se non riesce a giustificare il motivo per cui l’azione che ha compiuto non è abusiva.

Insomma l’Europa deve per forza rappresentare solo i ricchi e i potenti, o ci sono altre possibilità? E soprattutto la UE ha un potere effettivo per obbligare i singoli Stati a rispettare un diritto equo e imparziale? Oppure la UE è solo un’espressione geografica?

Di EG

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