La destra e il covid-19

Ammettiamolo, il Covid e soprattutto la politica governativa sulla vaccinazione ha offerto un’occasione propizia a tutti quei giornalisti e conduttori televisivi di destra per sparare a zero conto tutti quanti non sono a favore del primato del singolo nei confronti delle istituzioni.

Se però al governo ci fosse stata una coalizione di destra si sarebbero comportati in maniera opposta, proprio perché questa è tutta gente priva di buon senso, di etica, di solidarietà umana. È solo capace di strumentalizzare i problemi per un vantaggio personale, che si traduce in audience, visibilità, pubblicità…

L’ultima assurdità l’ha offerta Nicola Porro nel suo sito, dicendo che chi si è già ammalato di covid ed è guarito, ha un’immunità superiore a chi è vaccinato, per cui dovrebbe essere esonerato dalla vaccinazione. Naturalmente riporta le affermazioni del virologo di turno, che questa volta è Paolo Gasparini.

Qual è il problema? Semplicemente che bisognerebbe verificare caso per caso un monitoraggio della quantità di anticorpi. Un costo economico non da poco e di lunga durata, che potrebbe rivelarsi molto controproducente per chi si illude, una volta guarito, di non potersi più riammalare.

Porro invece è convinto che tale monitoraggio andrebbe fatto anche su tutti i bambini, visto che il governo ha intenzione di vaccinare pure loro. Ancora non ha capito la gravità del problema (pur essendosi lui stesso infettato) e che non abbiamo più tempo per decidere tutte le possibili varianti alternative al vaccino e meno ancora ne abbiamo per leggere le amenità di chi farebbe meglio a tacere.

Di EG

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