Il non futuro per l’idrogeno

Al momento le auto a idrogeno vengono fatte nella Corea del Sud e in Giappone. La prima in Australia ne ha commercializzata una che si ricarica in soli 5 minuti.

La Hyundai Nexo, di piccola cilindrata, percorre 900 km con un carico di 6,27 kg di idrogeno e, mentre si muove, purifica 449.100 litri di aria (quanto il consumo del respiro di 33 persone per un giorno intero). Praticamente non produce CO2 né altre emissioni inquinanti. La nipponica Toyota Mirai 2021 con un pieno di 5,65 kg di idrogeno ha raggiunto addirittura un po’ meno di 1.360 km!

I veicoli a celle combustibili a idrogeno sono alimentati dall’elettricità prodotta da una reazione chimica tra idrogeno e ossigeno e rilasciano solo vapore acqueo dal tubo di scarico. Le prestazioni sono simili a quelle di un veicolo elettrico al 100%. Per di più hanno una garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato.

L’idrogeno costa 10 euro al Kg, che corrisponde a una spesa di soli 10 centesimi a km. L’auto impiega batterie più piccole rispetto a quelle elettriche, che han bisogno di accumulatori capienti per incrementare la propria autonomia. Quindi meno peso, meno zavorra da portarsi dietro e meno costi.

Allora perché non si usano in Europa? In Italia ad es. abbiamo una sola stazione di rifornimento a Bolzano, dove il costo al kg è di 13,7 euro: con circa 70-80 euro (a seconda del tipo di auto) su fanno oltre 600 km.

È la Germania che vi si oppone, sia col Gruppo Volkswagen che con la Mercedes-Benz. Secondo i tedeschi l’idrogeno è troppo costoso, inefficiente, lento e difficile da diffondere e trasportare. Inoltre le auto costano troppo all’utente, nonostante che da 20 anni vengono realizzate in piccola serie.

Non essendo direttamente disponibile in natura, bisogna ricavare l’idrogeno con processi che consumano molta energia, cioè richiedono molta elettricità, come p.es. l’elettrolisi. A Bolzano han risolto il problema grazie all’impiego di elettricità al 100% rinnovabile, proveniente dalla centrale idroelettrica dell’area. Volendo, basterebbe anche una turbina eolica.

Tuttavia il problema c’è: non è che i tedeschi son più stupidi dei sudcoreani e dei nipponici. Infatti se si parte da una fonte di 100 watt elettrici, l’auto a idrogeno, per vari motivi di dispersione, ne userà soltanto 38, mentre un’auto elettrica ne userà 74. Quindi per pareggiare i conti un’auto a idrogeno avrebbe bisogno di 200 watt di partenza. In pratica le auto a idrogeno, al momento, non hanno alcun futuro.

Di EG

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