La povertà assoluta in Italia

Secondo le stime preliminari dell’Istat, i dati sulla povertà assoluta in Italia sono i più elevati degli ultimi 15 anni.

Nel 2020 l’incidenza di povertà assoluta è passata dal 4,9% al 6% tra le famiglie composte solamente da italiani, e dal 22% al 25,7% tra quelle con stranieri, che tornano ai livelli del 2018.

Azzerati i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo quattro anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi avviatasi nel 2008, quando l’incidenza della povertà assoluta familiare era inferiore al 4% e quella individuale era intorno al 3%. Pertanto, secondo le stime preliminari del 2020 la povertà assoluta raggiunge, in Italia, i valori più elevati dal 2005 (ossia da quando è disponibile la serie storica per questo indicatore).

La pandemia ha avuto conseguenze più disastrose sul piano economico che sanitario, anche perché saranno di lunga durata. Avrebbe potuto essere l’occasione per ripensare i criteri di vita di questo sistema neoliberista, ma così non è stato.

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Di EG

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