Sempre più vicina la secessione in Scozia

Quelli di “Limes” gongolano, perché l’avevano previsto: la Brexit comporterà, entro 5 anni, la separazione della Scozia dal Regno Unito e probabilmente la fine dell’Irlanda in due entità separate.

Infatti nelle recenti elezioni scozzesi lo Scottish National Party (avanguardia dei separatisti) ha stravinto per la quarta volta consecutiva, ottenendo 64 seggi su 129 presso il parlamento di Edimburgo, che sommati agli 8 seggi conquistati dai Verdi, altrettanto nazionalisti, garantiscono schiacciante maggioranza al fronte indipendentista.

Nel 2014 gli scozzesi, al referendum, avevano temuto d’essere espulsi dalla UE se si fossero staccati dal Regno Unito, ma ora che è in atto la Brexit sarà difficile che la UE rifiuti il loro ingresso se decidono di staccarsi dagli inglesi.

Il nuovo referendum potrebbe tenersi tra il 2022 e il 2023, prima delle elezioni britanniche del maggio 2024. Se vincesse il sì, calcolando una fase di negoziati e di transizione, Edimburgo sarebbe indipendente non prima del gennaio 2026. E Londra naturalmente farà di tutto per impedirlo.

Come confine cosa metteranno: il Vallo di Adriano? In gioco ci sono 77 mila kmq abitati da 5,5 milioni di scozzesi, da oltre tre secoli incorporati nel Regno Unito. Ricordiamo che è stato Tony Blair nel 1998 a concedere la legge sulla devoluzione.

Di EG

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