Israele è la principale minaccia alla stabilità del Medio oriente

C’è gente che mette sionisti e palestinesi sullo stesso piano e che considera Hamas un terrorista islamico come tanti altri.

Fare confronti del genere non ha alcun senso. Israele ha il coltello dalla parte del manico, essendo sponsorizzata dagli USA sin da quando è nata. Può fare quel che vuole in qualunque momento. Ha progressivamente espropriato i palestinesi del loro territorio. Ha fatto guerre contro di loro, contro l’Egitto, la Siria, il Libano ecc. rimaste impunite. Bombarda tranquillamente Paesi come Siria e Iran senza che nessuno dica nulla. Mai nessuno ha messo sanzioni o embarghi a carico di Israele. Hamas è solo una conseguenza del fatto che gli sforzi diplomatici di Arafat non servirono a nulla per riportare la situazione al 1948. Hamas è una conseguenza indiretta dell’atteggiamento imperialistico dei sionisti e fa comodo ai loro interessi, poiché li giustifica ulteriormente.

Prima della nascita dello Stato di Israele e dopo la fine della asfissiante dominazione ottomana, la Palestina era un territorio relativamente tranquillo, oppresso solo dal colonialismo inglese, fonte ultima di tutte le attuali contraddizioni e principale traditore, insieme ai francesi, della promessa fatta di restituire alle popolazioni di origine araba i territori sottratti ai turchi. Non esistevano conflitti di tipo ideologico. Anzi i palestinesi erano i più laici nel mondo musulmano.

Gli ebrei han perso lo Stato 2000 anni fa e l’ONU ha fatto male a ridarglielo a spese dei palestinesi. La storia non passa invano per nessuno. Se la Germania potesse riavere i territori antecedenti alla Grande Guerra sarebbe più estesa di 1/3. Se il Messico potesse riavere i territori sottratti dagli Stati Uniti, sarebbe grande il doppio. E così via.

Gli ebrei di Israele non possono continuare a vivere come Jim Carrey in “Truman show”. Il nemico non è fuori dalla bolla artificiale che si sono costruiti. È nella loro cultura, nella loro religione, che li rende razzisti nei confronti delle altre religioni, e nazionalisti in maniera esasperata nei confronti dei Paesi confinanti.

Han scelto la via del capitalismo avanzato e nel contempo vogliono conservare una religione vecchia di 4000 anni. E vogliono farlo a spese dei palestinesi, continuando a colonizzare i loro territori, a espandere impunemente i propri confini. Se dal 1948 ad oggi non avessero avuto l’appoggio dell’occidente, lo Stato l’avrebbero perso da un pezzo. Non possono continuare a pensare che siccome hanno avuto 6 milioni di morti durante la seconda guerra mondiale, si possono sentire autorizzati a comportarsi come vogliono, senza rispettare alcuna norma del diritto internazionale. Gli stessi ebrei sparsi nel mondo dovrebbero opporsi con forza a questa deriva irrazionalistica, che rischia di ripercuotersi anche su loro stessi.

Di EG

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