Ammazzatevi pure, se vi fa piacere

Il giudice federale distrettuale della California, Roger Benitez, nominato nel 2003 da George W. Bush, già noto per aver bloccato la legge californiana che vietava la vendita dei maxi caricatori, quelli in grado di contenere più di 10 proiettili, ora ha sentenziato che non ha senso vietare la vendita dei famigerati AR-15 o AK-47, i fucili in stile kalashnikov protagonisti della gran parte delle stragi che continuano a insanguinare gli USA.
Per lui i fucili d’assalto non sono altro che armi ordinarie come il coltellino dell’esercito svizzero: “Un’arma di difesa utile per proteggere la propria abitazione e la propria patria”.
La motivazione è molto semplice: il divieto dello Stato californiano del 1989 che metteva al bando i fucili d’assalto “è incostituzionale, poiché il governo di uno Stato non è libero d’imporre ai cittadini americani le sue scelte politiche quando queste riguardano i diritti costituzionali” (qui si riferisce al secondo emendamento, che sancisce dal 1791 il diritto alla difesa tramite delle armi).
Poi ha aggiunto, per fare un favore alle lobbies guerrafondaie: “Qui non stiamo parlando di bazooka, cannoni o mitragliatori, ma di ordinari fucili moderni e popolari”.
Come dargli torto? Nel 2008 già la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva riconosciuto il diritto dei cittadini di possedere armi, dichiarando incostituzionale la legge del Distretto di Columbia che invece ne vietava ai residenti il possesso.
Certo, il parallelo col coltellino svizzero fa un po’ ridere. Ma la Costituzione, quando permette ai maggiorenni di difendersi con armi da fuoco, specifica forse il tipo di arma? No, e allora ammazzatevi pure a vicenda. Se per voi vi è più sicurezza nel girare armati per la città che non disarmati, tanti cari auguri di buona sopravvivenza. Non venite però a insegnare a noi che cos’è la democrazia. Statevene pure a casa vostra, perché la vostra compagnia ci fa paura.
E in ogni caso rileggetevi meglio il secondo emendamento, che così recita: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto”.
Si riferisce a una “milizia popolare” (pubblica, cittadina) non a chicchessia. E l’art. è relativo a un’epoca in cui gli americani si stavano liberando del colonialismo inglese. E, a essere pignoli, non specifica neppure che le armi debbano essere necessariamente da fuoco. Ci si può difendere anche con un coltellino svizzero.

Di EG

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