Enti locali commissariati

OpenPolis.it rileva che dal 1991, anno di istituzione dei commissariamenti per infiltrazioni criminali, in media sono stati commissariati per questo motivo quasi 12 enti all’anno, tra Comuni, aziende sanitarie e altre strutture pubbliche.

Finora si sono registrati 3 picchi negli scioglimenti: 1991-1993 (76 provvedimenti), 2012-2014 (51) e 2017-2019 (65).

La commissione straordinaria è composta di 3 membri, che devono riportare il Comune al voto e ripristinare la legalità nell’ente. Nella prassi il commissariamento viene sempre prorogato a 24 mesi.

Nel 2020 abbiamo avuto 54 gestioni commissariali in 21 Comuni e 2 aziende sanitarie in Calabria, 14 Comuni in Sicilia, 8 in Puglia, 7 in Campania, 1 in Basilicata, 1 in Val D’Aosta, di cui 18 già sciolti in passato per lo stesso motivo. Considerando solo i Comuni, la popolazione complessivamente coinvolta ammonta a oltre 700.000 abitanti.

Il ministro dell’Interno ha constatato una diffusa trascuratezza nella tutela dell’interesse pubblico, attribuibile in parte all’operato del personale ma, soprattutto, alla responsabile inerzia o alla tacita connivenza degli organi politici rispetto agli interessi della criminalità organizzata.

Nel 48% dei casi di commissariamento la popolazione locale mostra sfiducia e rassegnazione.

Se si considera l’intero periodo 1991-2021 hanno subìto più di uno scioglimento per infiltrazioni criminali 68 Comuni e un’azienda sanitaria locale (l’Asl Reggio Calabria), tutti situati in 4 Regioni: Calabria (28 enti), Campania (26), Sicilia (14) e Puglia (1).

La corruzione si manifesta soprattutto nel settore degli appalti pubblici e dell’urbanistica. Il 30% degli enti versa in condizioni di deficit finanziario. Ma in ogni caso il 98% delle commissioni ha dovuto avviare politiche di razionalizzazione della spesa per raggiungere l’equilibrio di bilancio.

Nel 55% degli enti le commissioni straordinarie hanno ritenuto necessaria la sostituzione dei vertici amministrativi.

Insomma gli enti locali son come limoni da spremere. Se non ci fossero, molte zone del sud sarebbero del tutto fuori controllo, ai limiti della guerra civile.

D’altra parte la corruzione è endemica nel nostro Paese: basta guardare cos’è successo, di recente, nella gestione della pandemia per quanto riguarda gli acquisti di mascherine, igienizzanti, guanti, camici ecc. Decine di milioni di euro buttati via. Lo dice chiaramente Report nella puntata del 31 maggio “Affari di Covid”. Il link del PDF è qui www.rai.it/dl/doc/1622560961442_affari_covid_report.pdf

Di EG

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