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Ancora sul conflitto ucraino

L’accusa strumentale di genocidio Il primo a parlare di genocidio in Ucraina è stato il presidente Zelensky. Ora anche Biden e Trudeau accusano Mosca di aver commesso un genocidio. Putin, da parte sua, ha parlato di genocidio nel Donbass contro la popolazione di origine russa. Macron ha preso le distanze dalle parole di Biden, chiedendo… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Origini ebraiche di Hitler? Scrive il “Fatto quotidiano”: Lunga intervista del ministro degli Esteri russo Lavrov a “Zona Bianca” su Rete4, col conduttore che solo in parte è riuscito a ribattere alle dichiarazioni, in alcuni casi palesemente false come la negazione dei crimini di Bucha. Meraviglia che anche questo giornale non si sia convinto della… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Dove finiscono tutte le armi inviate in Ucraina? Molti Paesi hanno fornito all’Ucraina una sostanziosa parte dei propri armamenti e temono di restare sguarniti. La Grecia l’ha detto chiaramente: “Se continuiamo a mandare armi all’Ucraina indeboliremo le capacità di difesa del Paese”. Anche la Corea del Sud si è rifiutata. Persino negli Stati Uniti si… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Codacons all’arrembaggio Il Codacons (associazione dei consumatori) ha deciso di fare ricorso a TAR contro il governo che fornisce all’Ucraina armi offensive, in quanto queste implicano una partecipazione italiana al conflitto in corso, sono in pieno contrasto con la volontà degli italiani e violano gli articoli 11 e 78 della Costituzione. A ciò si potrebbe… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Che succede in Transnistria? In un suo lungo art. Evgeny Norin afferma che l’attuale guerra in Ucraina è stata preceduta dalla guerra in Transnistria nel 1992, una regione non riconosciuta dalla Moldavia (o Moldova). Si tratta di un’area che si estende in direzione nord-sud lungo il fiume Dniester, al confine tra Ucraina e Moldavia, lunga… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Le dimissioni di Schönbach e la pericolosità della NATO

Sono passate quasi ignorate le recenti dimissioni di Kay-Achim Schönbach, capo della Marina tedesca. Aveva semplicemente detto, in un think tank a Nuova Delhi, che Putin merita rispetto, proprio perché governa un Paese importante, che potrebbe essere un alleato contro lo strapotere economico della Cina. Poi aveva aggiunto che la Crimea va considerata persa per… Continua a leggere Le dimissioni di Schönbach e la pericolosità della NATO

Ci stiamo armando troppo e con funzioni allarmanti

50 premi Nobel e scienziati di ogni Paese hanno rivolto un appello ai governi del mondo per una riduzione concordata della spesa militare del 2% ogni anno, per 5 anni. Questa news non è stata presa in considerazione dalla politica italiana. D’altra parte nessuno mette in discussione l’aumento delle spese militari. Già Draghi aveva detto… Continua a leggere Ci stiamo armando troppo e con funzioni allarmanti

Ci stiamo addestrando a una guerra nucleare?

Il G20 fa gli incontri sul clima a Roma e dal 18 ottobre, per una settimana, i cieli dell’Italia settentrionale sono stati teatro di una grande esercitazione segreta della NATO, denominata “Steadfast Noon”, per addestrare i piloti dei cacciabombardieri a lanciare ordigni nucleari. La tempistica ha coinciso anche con la riunione dei ministri della difesa… Continua a leggere Ci stiamo addestrando a una guerra nucleare?

Una guerra mondiale nucleare alle porte?

Dopo la vergognosa ritirata della NATO dall’Afghanistan la UE si è messa a parlare di “esercito europeo”. Abbiamo una nostra dignità da difendere e non vogliamo che la cosa si ripeta, anche perché non ci è piaciuto affatto d’essere stati tenuti all’oscuro dalle decisioni unilaterali statunitensi. Cioè invece di dire alla NATO di togliersi dai… Continua a leggere Una guerra mondiale nucleare alle porte?

Proteste giustificate nel porto di Genova

Nel porto di Genova, il più grande d’Italia, uno dei più importanti d’Europa, transitano navi saudite cariche di armi. Ufficialmente noi, con la legge n. 185/1990 (modificata nel 2019), abbiamo revocato l’export di armi o anche solo il transito a quei Paesi che usano come risoluzione finale dei conflitti l’atto della guerra. Però all’Arabia Saudita… Continua a leggere Proteste giustificate nel porto di Genova

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