Davvero l’ONU ce l’ha con Israele per un pregiudizio?

Nel 2021 l’Assemblea Generale dell’ONU ha emesso 14 risoluzioni che riguardano Israele, mentre tutti gli altri 194 Paesi del mondo sono stati colpiti in totale soltanto da quattro risoluzioni di condanna (Corea del Nord, Iran, Myanmar e l’attività russa in Crimea).

Naturalmente gli israeliani fan le vittime e si sentono perseguitati. Ma le condanne si riferiscono a fatti compiuti in vari anni. Per es. una è relativa a un evento accaduto nel 2006: Israele non ha riconosciuto la propria responsabilità per la fuoriuscita di petrolio al largo della costa libanese e non ha chiarito come intende risarcire il governo libanese.

Questo per dire che Israele non risolve mai i problemi che crea. Infatti un’altra risoluzione la condanna perché sfrutta le risorse naturali dei palestinesi e delle alture del Golan, sottratte alla Siria nella Guerra dei sei giorni (1967) e mai più restituite.

A proposito di queste alture, l’attuale premier israeliano ha detto che vuole portare gli abitanti israeliani dagli attuali 27.000 ai 100.000 entro il 2030, sfrattando gli ultimi 30.000 arabi ivi residenti, che si sentono ancora legati alla patria siriana.

Insomma Israele si difende dando sempre la colpa agli altri: palestinesi, libanesi, siriani, iraniani… Sfrutta questa specie di complesso d’accerchiamento per giustificare le proprie mire espansionistiche.

Per loro (governo, militari, giornalisti…) quando l’ONU adotta una risoluzione sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese con 168 voti contro 5 e 10 astenuti, si sta semplicemente palesando un pregiudizio anti-israeliano. Questo perché secondo loro non è possibile riconoscere ai palestinesi un proprio Stato se prima non smettono di fare i terroristi. Non gli passa neanche per l’anticamera del cervello che quelli fanno i terroristi proprio perché Israele non gli vuole riconoscere alcuno Stato, anzi cerca di portargli via anche gli ultimi territori rimasti.

È forse un caso che Israele sia riuscita a realizzare affari colossali con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein solo perché ha promesso che non occuperà pezzi di territorio ai palestinesi residenti in Cisgiordania?

È forse un caso che l’Assemblea Generale dell’ONU abbia approvato di recente (con 125 Paesi a favore, 8 contrari e 34 astenuti, tra cui l’Italia) l’istituzione di una Commissione d’inchiesta “a tempo indeterminato” sul trattamento dei palestinesi da parte di Israele? Nessuna indagine internazionale di questo tipo è mai stata aperta contro nessun altro Paese delle Nazioni Unite. Un motivo ci sarà, no? O vogliamo sempre chiamare in causa l’antisemitismo?

Di EG

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2 commenti

  1. Solito discorso: Israele accettò, accetta, la creazione di uno stato arabo… se gli arabi riconoscono il diritto di Israele a l’esistenza, smettendo la “promessa” della distruzione di Israele e affondare in mare a tutti gli ebrei. EG, complice volontario.

    1. Qui è il gatto che si mangia la coda. Per risolvere la querelle ci vorrebbe una Conferenza internazionale, ma Israele non la vuole, perché sa di essere in torto.

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