Gli attacchi informatici degli hacker ci faranno ancora paura?

Secondo i risultati del rapporto Clusit 2021, gli attacchi informatici di pubblico dominio tra 2018 e 2020 sono aumentati del 20,55%. Un’enormità.

Abbiamo a che fare non solo con crimini comuni compiuti con l’ausilio di strumenti cibernetici, ma anche con attacchi di spionaggio o sabotaggio (quest’ultimi sono aumentati addirittura del 30,4%). L’ultimo quello alle infrastrutture sanitarie della regione Lazio nel 2021.

Il problema è diventato così grave che con l’attuale governo si è deciso di dar vita a un’Agenzia super specializzata (posta sotto il diretto controllo della presidenza del Consiglio), in grado di accentrare su di sé tutti i problemi della sicurezza digitale e che si ponga fuori dal comparto dell’Intelligence (che invece deve sottostare al controllo parlamentare). Le si garantisce autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria. A partire dal 2022 il bilancio assegnatole passerà da 2 a 41 milioni di euro, per poi arrivare a 122 milioni fino al 2027.

Non si è mai visto un accentramento del genere nelle mani di così poche persone che governano legittimamente il Paese. Prima o poi diverrà forte la tentazione di usarlo contro non solo gli hacker.

Di EG

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