Gli USA vogliono una guerra mondiale

Gli USA vogliono una guerra mondiale perché sanno di poterla vincere e perché non sanno più come affrontare i gravi problemi interni. Sono convinti che sarebbe meglio farla adesso, visto che i suoi principali antagonisti (Cina e Russia) sono ancora deboli. La Russia economicamente e finanziariamente non vale nulla: se non avesse enormi riserve energetiche, sarebbe alla fame. E la Cina non può in alcun modo competere militarmente con gli USA, non avendo il controllo dei mari.

Inoltre basta guardare quante basi estere hanno questi tre Paesi. Gli USA ne hanno in tutto il mondo circa 800 in oltre 80 Paesi, di cui 240 della NATO in Europa. La maggior parte di queste basi si trovano in Germania (194), Giappone (121), Italia (115) e Corea del Sud (83). Centinaia di altre guarnigioni sono sparse in tutti i continenti, senza contare le 11 portaerei della Marina, ognuna delle quali può essere considerata una base navale galleggiante. Gli bastano cinque Comandi Combattenti Unificati per controllare l’intero pianeta. Con le loro armi nucleari, biologiche, chimiche ed elettromagnetiche possono distruggere la vita umana in tutto il mondo. La più grande concentrazione di basi militari si osserva prima di tutto intorno alla Russia.

Da notare che i numeri sono sempre approssimativi: p.es. sebbene il Pentagono abbia affermato di mantenere in Africa solo una base, quella a Gibuti, studi indipendenti hanno dimostrato che in quel continente ne hanno almeno 40. A partire dal 2001 gli USA hanno partecipato a conflitti armati in 22 Paesi, riportando spesso risultati disastrosi per l’esercito e la politica americana.

Il costo totale di queste basi extraterritoriali è stimato dall’Istituto di ricerca americano RAND Corp sui 156 miliardi di dollari all’anno (ma nessuno sa i costi per la gestione di scuole, ospedali e varie istituzioni per le famiglie del personale militare che vivono all’interno delle basi).

La Russia invece ha solo 11 basi all’estero, una per ogni Paese: Abkhazia, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Transnistria, Ossezia meridionale, Egitto, Vietnam e Siria.

La Cina possiede solo 4 basi all’estero e solo in appoggio alle proprie navi, il cui valore militare è praticamente nullo. La sua unica base militare è a Gibuti. Ora è in trattative con la Guinea equatoriale. Nella isola Great Coco (Myanmar) vi è una base che controlla la Marina indiana. Papabili per nuove basi militari cinesi sarebbero anche Afghanistan, Pakistan e Tagikistan.

Di EG

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1 commento

  1. Gli usa ci vogliono far friggere tutti, per poi con i superstiti vantarsi, e
    dichiararli tutti cittadini Americani globali dichiarare basta guerre! il mondo ormai è nostro e tutti i superstiti sono abitanti del pianeta America

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