Il fascismo dell’estremismo islamico

Mehdi Hasan, un conduttore della tv americana MSNBC, ha così twittato: “Abbiamo invaso l’Afghanistan per combattere un gruppo terroristico, Al Qaeda, che ci aveva attaccato. Ora che ce ne andiamo, siamo attaccati da un altro gruppo terroristico, l’IS (Stato Islamico), che è peggio di Al Qaeda e che non esisteva quando abbiamo invaso il Paese. In sostanza la guerra al terrorismo ci ha dato solo più guerra e più terrorismo”.

Infatti l’IS-KP è un nemico giurato dei taliban e ideologicamente ancora più estremo. Tra le sue file ci sono anche alcuni taliban contrari ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Al Qaeda invece concentra le proprie forze, dal 2011, nel Sahel, in Somalia, nello Yemen e in parte in Siria. Il suo leader, dopo la morte di Osama bin Laden, è diventato Ayman al Zawahiri, terrorista di origine egiziana. Su di lui pesa una taglia americana di 25 milioni di dollari.

IS-KP (o anche ISIL–KP) vuol dire Stato Islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan: è un ramo dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL), attivo in Asia centromeridionale. Il Khorasan è una regione che incorpora parti di Afghanistan e di Pakistan. Gli attuali talebani al potere non riescono a controllarla.

Il gruppo, nato nel 2015, è attivo in Afghanistan, Pakistan, Tagikistan, Siria e India. Ma anche il Movimento islamico dell’Uzbekistan ha promesso fedeltà all’ISIL.

In Afghanistan l’IS-KP recluta i suoi adepti non solo dai villaggi, ma anche dalla classe media urbana e persino dall’Università di Kabul. In Pakistan invece li recluta da moschee e madrase (scuole coraniche). Generalmente l’addestramento militare i terroristi islamici lo ricevono in Pakistan. L’ideologia estremista è nota agli analisti come “salafismo jihadista”.

I suoi classici obiettivi sono i musulmani sciiti, le donne e gli stranieri, oltre al personale militare o addetto alle infrastrutture civili. Prima dell’attentato del 26 agosto, in cui sono morte oltre 170 persone, tra cui 28 talebani e 13 militari statunitensi, l’IS-KP aveva già ucciso, in un altro attentato dell’8 maggio, almeno 90 persone davanti a una scuola di Kabul: la maggior parte delle vittime erano ragazze tra gli 11 e i 15 anni.

La cosa più sconcertante è che durante l’avanzata dei talebani su Kabul, centinaia o forse migliaia di prigionieri dell’IS-KP sono stati liberati dagli stessi talebani.

Qui non abbiamo a che fare solo con un semplice fondamentalismo islamico, ma con un vero e proprio fascismo religioso. I talebani vogliono proporsi come la faccia meno estrema di questo fanatismo criminale, ma sono soltanto più ipocriti.

Di EG

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