Lo scioglimento del permafrost sarà l’ultima goccia?

Si sta sempre più sciogliendo il permafrost nelle zone attorno all’Artico. Conseguenze drammatiche: a rischio tra il 30 e il 70% delle infrastrutture (case, città, strade, oleodotti e industrie sprofonderanno), danni quantificabili per decine di miliardi di dollari. Solo in Russia entro il 2050 i danni dovuti alla degradazione del terreno a causa dello scongelamento degli strati più profondi avrà un costo di 7 miliardi di dollari (decine di miliardi includendo anche Canada e Stati Uniti). Lo dice “Nature Reviews Earth & Enviroment”.

Particolarmente pericoloso è lo scioglimento del permafrost, un materiale composto da rocce, suolo, sabbia e ghiaccio e materiale organico, piante, animali e microbi che da oltre seimila anni vivono in quelle terre, rimasti ibernati. Man mano che le temperature si riscaldano e gli organismi tornano in vita, rilasciano anidride carbonica e metano, producendo gas serra e contribuendo ancora di più al surriscaldamento del clima.

Il permafrost è esteso 18 milioni di kmq, coprendo un’area grande quanto Canada, Stati Uniti e Cina. Intrappola 1.700 miliardi di tonnellate di carbonio, vale a dire due volte quello che è contenuto in atmosfera e tre volte la quantità emessa dall’uomo dagli inizi dell’industrializzazione.

Gli scienziati dicono che se l’umanità riuscisse a stare entro i 2 gradi di rialzo, il permafrost si ridurrebbe del 24% entro il 2100. Ma se le emissioni continuassero a crescere, come adesso, il 70% scomparirebbe.

Cosa penso? Che il pianeta non ha futuro, proprio perché gli uomini, distruggendo l’ambiente con la loro tecnoscienza connessa al profitto economico, finiscono con l’annientare se stessi, come mai era successo prima. Certo, da quando sono nate le civiltà schiavistiche l’ambiente ha patito le conseguenze delle guerre tra gli Stati, ma ora tutto è enormemente accelerato. E chi vuole passare dal fossile al nucleare a fusione non fa che accelerare l’irreversibilità di questa tragedia. Noi abbiamo bisogno di chiederci se davvero si può ipotizzare uno stile di vita alternativo a quello energivoro delle nostre società. Ma sappiamo cercare solo palliativi.

Di EG

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