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I giovani nordirlandesi la faranno pagare agli inglesi

L’Irlanda del Nord appartiene al Regno Unito dal 1921 con un atto unilaterale del governo britannico. A unirli era soprattutto la religione protestante, mentre l’Irlanda è da secoli abitata soprattutto dai cattolici. Tuttavia la Brexit ha innescato un processo che potrebbe portare all’unificazione dell’Irlanda del Nord con l’Irlanda, che fa parte della UE in quanto… Continua a leggere I giovani nordirlandesi la faranno pagare agli inglesi

L’Irlanda del Nord e la Brexit alla resa dei conti

L’Irlanda del Nord appartiene al Regno Unito dal 1921 con un atto unilaterale del governo britannico. A unirli era soprattutto la religione protestante, mentre l’Irlanda è da secoli abitata soprattutto dai cattolici. Tuttavia la Brexit ha innescato un processo che potrebbe portare all’unificazione dell’Irlanda del Nord con l’Irlanda, che fa parte della UE in quanto… Continua a leggere L’Irlanda del Nord e la Brexit alla resa dei conti

Sempre più vicina la secessione in Scozia

Quelli di “Limes” gongolano, perché l’avevano previsto: la Brexit comporterà, entro 5 anni, la separazione della Scozia dal Regno Unito e probabilmente la fine dell’Irlanda in due entità separate. Infatti nelle recenti elezioni scozzesi lo Scottish National Party (avanguardia dei separatisti) ha stravinto per la quarta volta consecutiva, ottenendo 64 seggi su 129 presso il… Continua a leggere Sempre più vicina la secessione in Scozia

Le velleità dei conservatori inglesi

Fin dalla campagna elettorale del referendum sulla Brexit, l’ala più radicale del Partito conservatore aveva promosso l’idea, alquanto velleitaria, che il Regno Unito rivolgesse il proprio interesse commerciale e diplomatico al di fuori dell’Europa, per rafforzare i legami coi Paesi che appartengono al Commonwealth (quello che rimane dell’impero britannico), fra cui soprattutto India, Australia, Singapore,… Continua a leggere Le velleità dei conservatori inglesi

Il declino di Londra

Su “Il caffè geopolitico” un art. mette a nudo il declino di Londra. Nel 2020 ben 700.000 cittadini di origine straniera hanno abbandonato la città. Il costo della vita resta elevatissimo (i prezzi medi delle case sono di 130.000 sterline più alti della media della periferia), tant’è che il centro di Londra vede vuoto circa… Continua a leggere Il declino di Londra

La Brexit e le secessioni

Oggi nel mondo si contano più di 200 richieste di secessione. La UE si è opposta a quella catalana, ma con fare molto ipocrita ha sponsorizzato quelle dei Paesi dell’ex Patto di Varsavia, per indebolire la Russia, e ha persino partecipato alla disintegrazione della Jugoslavia. Per colpa della Brexit ora il Regno Unito deve affrontare… Continua a leggere La Brexit e le secessioni

La Scozia e la Brexit

La Scozia ritenta la via dell’indipendenza per sfuggire alla Brexit. Il testo per la convocazione di un nuovo referendum per l’indipendenza verrà presentato in Parlamento prima delle elezioni di maggio. Una seconda consultazione, dopo quella che nel 2014 respinse col 55% la proposta di separarsi dal Regno Unito, è fortemente avversata dal premier britannico, Boris… Continua a leggere La Scozia e la Brexit

La Brexit e i liberi professionisti

La Brexit costituisce un danno anche per i servizi giuridici, definiti come “servizi di consulenza legale, di arbitrato, conciliazione e mediazione legale”. Infatti è finito nel nulla il riconoscimento automatico e reciproco dei titoli, delle qualifiche e dell’esperienza professionale. Londra naturalmente lo voleva, ma Bruxelles non l’ha concesso. Un avvocato italiano o europeo, che finora… Continua a leggere La Brexit e i liberi professionisti

Brexit e finanza in crisi

La Brexit si sta rivelando un disastro assoluto per gli inglesi. Oltre alle cose già dette nei post precedenti, ora va aggiunto il fatto che c’è stata una migrazione degli investimenti da Londra ad Amsterdam che ha comportato un sorpasso di quest’ultima nel volume d’affari gestiti in borsa. La capitale dei Paesi Bassi è diventata… Continua a leggere Brexit e finanza in crisi

Tempi duri per gli immigrati con la Brexit

Gli europei che hanno lasciato momentaneamente il Regno Unito durante la pandemia per tornare nei loro Paesi di origine potrebbero non avere diritto a tornare a causa delle nuove e più restrittive regole sull’immigrazione volute da Londra per il post-Brexit. A rischio sarebbero circa 1,5 milioni di persone, cui è stato concesso il diritto provvisorio… Continua a leggere Tempi duri per gli immigrati con la Brexit

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