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Perché i Paesi poveri della UE tendono a essere fascisti?

Durante il dibattito al parlamento europeo sul meccanismo che condiziona i fondi europei al rispetto dello Stato di diritto (con particolare riferimento a Polonia e Ungheria), il deputato bulgaro Angel Dzhambazki, iscritto al Gruppo Ecr (cui fa parte Fratelli d’Italia), ha insultato Sandro Gozi, facendo chiaramente capire che le nazioni vengono prima della UE. Dopodiché… Continua a leggere Perché i Paesi poveri della UE tendono a essere fascisti?

Qual è la percezione della corruzione nel settore pubblico?

Transparency International ha pubblicato il 25 gennaio l’edizione 2021 dell’Indice di percezione della corruzione relativa al settore pubblico di 180 Paesi. Meno punti si hanno, peggio è. L’Italia è al 42° posto, con un punteggio di 56: ancora lontana dalla media europea (64 punti). Però abbiamo guadagnato 10 posizioni. Merito degli ultimi governi, un po’… Continua a leggere Qual è la percezione della corruzione nel settore pubblico?

Colpo di stato in Burkina Faso

Noi siamo affetti da una pandemia sanitaria, ma il Burkina Faso, tra i più poveri al mondo, è un altro Paese africano soggetto a colpi di stato. Come in Mali, Guinea e Sudan l’impotenza contro il terrorismo jihadista (dall’Isis nel Sahel a Boko Haram tra Nigeria e Niger) ha minato l’apparato statale, che pur vuole… Continua a leggere Colpo di stato in Burkina Faso

Il giornalismo imbavagliato in Cina

Sin dall’ottobre 2019 tutti i giornalisti cinesi che desiderano rinnovare la propria tessera stampa sono obbligati a scaricare “Study Xi, Strengthen the Country” (“Studia Xi, rafforza il Paese”). Si tratta di un’app progettata dal gigante dell’e-commerce Alibaba per il Partito comunista, con la capacità di modificare file, scaricare altre app, effettuare telefonate e accendere il… Continua a leggere Il giornalismo imbavagliato in Cina

Vita dura per i giornalisti democratici

Era dal 1995 (cioè da quando è nato) che il rapporto sulla libertà di stampa stilato da Reporters Sans Frontières non segnalava un numero di giornalisti in prigione così alto: ben 488, di cui 60 donne (1/3 in più rispetto al 2020). Ciò è dovuto principalmente a tre regimi dittatoriali che hanno portato avanti campagne… Continua a leggere Vita dura per i giornalisti democratici

La Turchia non è in grado di gestire democraticamente i profughi

Noi europei continuiamo a demandare la gestione del fenomeno migratorio a un Paese come la Turchia, che non sa neanche lontanamente cosa sia la democrazia. Già nel 2016 avevamo stabilito in una dichiarazione congiunta che il governo turco era tenuto ad accogliere quanti fuggivano dalla Siria. Oggi la UE ha esteso anche ai profughi provenienti… Continua a leggere La Turchia non è in grado di gestire democraticamente i profughi

Solo gli americani possono dare la patente di democrazia

Noi occidentali sappiamo bene che i princìpi teorici sono tutta un’altra cosa rispetto all’attività pratica, soprattutto in politica. Però chissà perché preferiamo credere che questa consapevolezza debba stigmatizzare molto di più il comportamento dei Paesi non occidentali, come p.es. Russia e Cina. Ci piace credere che valga di meno per i nostri governi democratici. Forse… Continua a leggere Solo gli americani possono dare la patente di democrazia

La Bielorussia a un bivio

Sergei Tikhanovsky, leader bielorusso dell’opposizione al presidente Alexander Lukashenko, è stato condannato a 18 anni di carcere. Aveva organizzato rivolte di massa contro il regime nel dicembre 2019 a Minsk. Era un blogger e youtuber non un terrorista. Invece d’essere contenti di vedere qualcuno che riesce ancora a mobilitare le masse, lo si punisce. Che… Continua a leggere La Bielorussia a un bivio

Gli indomiti Baschi vivono ancora

Nel 1998 il governo spagnolo di Aznar (1996-2000) fece chiudere da 200 agenti della polizia il quotidiano basco “EGIN”, considerato affiliato all’organizzazione armata basca ETA. Dal dopoguerra rimase un caso unico in Europa. Era il più venduto dell’intera penisola, con 30.000 copie al giorno. Vi lavoravano circa 200 persone, più i collaboratori esterni. Il Dipartimento… Continua a leggere Gli indomiti Baschi vivono ancora

Davvero la Catalogna non può decidere il proprio destino?

Jordi Cuixart i Navarro è presidente di Òmnium Cultural, un’associazione che promuove la cultura, la lingua e l’autodeterminazione catalana e che ha sede in Svizzera. La sua lotta per i diritti umani e per una Catalogna indipendente l’ha costretto a passare quasi quattro anni di prigione in Spagna. Nel 2017 era stato condannato dalla giustizia… Continua a leggere Davvero la Catalogna non può decidere il proprio destino?

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