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Le nostre missioni militari all’estero

Come noto, il nostro Parlamento continua ad approvare il rifinanziamento delle missioni militari all’estero, senza mai metterle in discussione. L’abbiamo fatto fino a ieri con quella in Afghanistan, ma continuiamo a farlo anche con quella in Libia, dove deleghiamo alle varie milizie libiche, che non sanno neanche lontanamente cosa siano i diritti umani, la gestione… Continua a leggere Le nostre missioni militari all’estero

Il capitalismo in Cina sempre più avanzato e aggressivo

Il congresso del Partito Comunista Cinese nel 2022 affiderà un terzo mandato a Xi Jinping con poteri sempre più accentrati. Per ottenerlo ha rivendicato di aver ristabilito l’ordine a Hong Kong e ha annunciato che Taiwan tornerà sotto il controllo di Pechino. Poi abbiamo capito che la Cina dispone di almeno 100 silos per missili… Continua a leggere Il capitalismo in Cina sempre più avanzato e aggressivo

Folli spese militari degli USA

Per l’anno fiscale 2022 la nuova amministrazione Biden propone un budget di 715 miliardi di dollari. Più altre risorse rientranti nell’ambito della difesa (p.es. in campo energetico) si arriva a 753 miliardi. Ormai siamo al 40% della spesa militare mondiale, più del doppio di quella cinese e quasi dieci volte quella russa. Per forza che… Continua a leggere Folli spese militari degli USA

Abbiamo una nostra base militare in Africa

Il nostro governo ha autorizzato la “Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger – MISIN” (con area geografica di intervento allargata anche a Mauritania, Nigeria e Benin) al fine di incrementare le capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, nell’ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense… Continua a leggere Abbiamo una nostra base militare in Africa

Il Ciad nel caos

Il presidente della Repubblica del Ciad, Idriss Déby Itno, è rimasto ucciso il 20 aprile, mentre era in visita alle truppe impegnate nei combattimenti contro il Fronte per l’alternanza e la concordia del Ciad (FACT), che da oltre due anni cerca di prendere il controllo di alcuni settori della parte settentrionale del Paese, per poi… Continua a leggere Il Ciad nel caos

Le velleità dei conservatori inglesi

Fin dalla campagna elettorale del referendum sulla Brexit, l’ala più radicale del Partito conservatore aveva promosso l’idea, alquanto velleitaria, che il Regno Unito rivolgesse il proprio interesse commerciale e diplomatico al di fuori dell’Europa, per rafforzare i legami coi Paesi che appartengono al Commonwealth (quello che rimane dell’impero britannico), fra cui soprattutto India, Australia, Singapore,… Continua a leggere Le velleità dei conservatori inglesi

Militarismo cinese al galoppo

Stando ad “Askanews”, Pechino, alla fine del 2020, ha costruito la più grande flotta navale militare al mondo: in totale 360 navi militari, superando gli USA di oltre 60 unità. Sei anni fa poteva contare su 255 navi, cioè un centinaio in meno! Quale Paese al mondo potrebbe competere con una produttività del genere? Tra… Continua a leggere Militarismo cinese al galoppo

Gli USA di nuovo a favore dei terroristi islamici

Su “Il primato nazionale” un articolo sostiene che gli USA hanno sequestrato dei carichi di aiuti umanitari delle Nazioni Unite aventi come scopo il ritorno dei rifugiati siriani, collocati nel campo di al-Rukban, in patria. L’hanno fatto, con l’aiuto dei kurdi, per supportare le milizie irachene legate a Washington. Queste milizie sono terroristi pronti a… Continua a leggere Gli USA di nuovo a favore dei terroristi islamici

Sfruttamento militare dei minori

Nel 2019 quasi 8.000 minori sono stati utilizzati in vari conflitti, per lo più in Africa. Lo sostiene il Segretario generale dell’ONU, che cita nel suo rapporto, tra i Paesi coinvolti, Afghanistan, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Iraq, Mali, Sudan, Sud Sudan, Somalia, Siria, Yemen, Myanmar, Nigeria e Filippine. Bambini (anche di 6… Continua a leggere Sfruttamento militare dei minori

Il militarismo egiziano

Una cinquantina di missili da crociera a lungo raggio SCALP, prodotti dal consorzio industriale europeo MBDA (controllato dai colossi del complesso militare-industriale Airbus Group, BAE Systems e Leonardo-Finmeccanica), sono stati acquistati segretamente dal regime egiziano di Al-Sisi e sono stati testati a bordo dei 24 cacciabombardieri Rafale (acquistati sempre dalla Francia) nel corso di una… Continua a leggere Il militarismo egiziano

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