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Il successo letterario della femminista Djaïli Amadou Amal

Djaïli Amadou Amal è nata nel 1975 a Maroua, nel Camerun, è di madre egiziana e padre fulani, etnia nomade dell’Africa occidentale, dedita alla pastorizia e al commercio. Data in sposa a 17 anni a un cinquantenne di buona famiglia, riesce a liberarsi nel 1998 dopo 5 anni di convivenza. Si sposa una seconda volta,… Continua a leggere Il successo letterario della femminista Djaïli Amadou Amal

Il forte laicismo della sociologa algerina Marie-Aimée Hélie-Lucas

Un volume di Irene Strazzeri – Marie-Aimée Hélie-Lucas. Ritratto di una sociologa algerina (ed. Meltemi) – analizza il prezioso contributo della sociologa alla lettura della condizione femminile nel mondo musulmano. La sociologa è stata una militante della guerra di liberazione algerina. Oggi è un’attivista per il riconoscimento dei diritti umani delle donne nel mondo islamico.… Continua a leggere Il forte laicismo della sociologa algerina Marie-Aimée Hélie-Lucas

Morta Nawal al-Sa’dawi, grande femminista egiziana

“Tutte le religioni sono prigioni per le donne”, sosteneva con coraggio e lucidità la scrittrice e intellettuale femminista egiziana Nawal al-Sa’dawi, morta nel 2021 all’età di 90 anni. Suo padre era stato un funzionario governativo del ministero dell’Educazione Nazionale, che aveva preso parte alle lotte contro i britannici nel corso della rivoluzione del 1919. Scrisse… Continua a leggere Morta Nawal al-Sa’dawi, grande femminista egiziana

Son tanti i femminicidi in Turchia

Il governo della Turchia ha annunciato che si ritirerà dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, un accordo internazionale promosso dal Consiglio d’Europa nel 2011 ed entrato in vigore nel 2014 per prevenire e combattere la violenza contro le donne, lo… Continua a leggere Son tanti i femminicidi in Turchia

Le donne in politica nella UE

Importante indagine di OpenPolis, con tanto di grafici, sulla presenza delle donne nel mondo politico europeo, in riferimento al periodo 2004-19. Qui una breve sintesi. Dal 26 gennaio 2021 l’Estonia ha, per la prima volta nella sua storia, una prima ministra, Kaja Kallas. Il che porta a 5 su 27 il numero di donne a… Continua a leggere Le donne in politica nella UE

Premiare il merito non il genere

Secondo l’Osservatorio Italiano dei diritti solo il 47% delle donne italiane risulta occupata nel mercato del lavoro. Siamo al penultimo posto in Europa. Motivo di ciò? 1) Il 30% delle donne lavoratrici è occupato in settori che ricalcano i tradizionali lavori di cura come sanità, istruzione e servizi sociali (i settori in cui si prendono… Continua a leggere Premiare il merito non il genere

Le carceri femminili in Arabia Saudita

Ciò da cui fuggono le donne saudite dal loro Paese negli ultimi anni (soprattutto nel 2019) è la Dar al Reaya, un famigerato sistema di strutture di detenzione femminile in cui si può anche morire. “Casa di cura” viene chiamato, ma è una specie di lager. Secondo il Ministero per le risorse umane e lo… Continua a leggere Le carceri femminili in Arabia Saudita

Fuga delle ragazze dall’Arabia Saudita

Rania al Baz, autrice dell’autobiografia, Sfigurata, è stata la prima saudita a usare i social network per denunciare la violenza domestica in Arabia Saudita, quasi 17 anni fa. Il 4 aprile 2004, suo marito, con ambizioni da cantante e disoccupato da tre anni, geloso del suo successo, le spaccò il viso sul pavimento di cucina… Continua a leggere Fuga delle ragazze dall’Arabia Saudita

La voce femminile in Iran

“La voce delle donne non dovrebbe essere sentita da uomini estranei”, aveva dichiarato l’ayatollah Khomeini dopo la Rivoluzione Islamica del 1979. La voce femminile veniva considerata troppo sensuale, quindi fonte di corruzione. L’ayatollah all’inizio, che tanto ricordava i preti cattolici tridentini, bandì del tutto la musica dalle radio e dalle televisioni iraniane, paragonandola all’oppio: “Instupidisce… Continua a leggere La voce femminile in Iran

Germania e parità di genere

La Germania ha appena approvato una legge che obbliga le più grandi società quotate in borsa ad avere almeno una donna nel Consiglio di amministrazione e nel Collegio sindacale. Questo perché nei CDA delle circa 100 maggiori società quotate in borsa, le donne rappresentano solo l’11,5% delle posizioni. Mi chiedo che senso abbia una disposizione… Continua a leggere Germania e parità di genere

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