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La carità pelosa dei tedeschi

La Germania riconosce le atrocità commesse, in quanto Paese colonialista, razzista e xenofobo, tra il 1904 e il 1908, contro le popolazioni tribali degli Herero (circa 65.000 uccisi su 85.000) e dei Nama (circa 10.000 uccisi su 20.000) in quella che è oggi la Namibia. Fu il primo genocidio del XX sec. Il governo ha… Continua a leggere La carità pelosa dei tedeschi

La fine della diplomazia in Israele

Sono forse capaci di iniziativa diplomatica i sionisti per porre fine a questa assurda guerra contro Gaza? Neanche per idea. Loro capiscono solo i rapporti di forza. E possono farlo perché sanno di essere perennemente sponsorizzati (economicamente e politicamente) dagli americani, che hanno creato un mostro e ora non sanno come gestirlo. Esattamente come avevano… Continua a leggere La fine della diplomazia in Israele

Israele e l’immaginario collettivo occidentale

Perché i politici (che non siano proprio quelli della sinistra radicale) si schierano subito dalla parte di Israele, ogni volta che nella Palestina scoppia un conflitto bellico tra le parti avverse, appartenenti a religioni ufficialmente opposte? La motivazione va cercata nell’immaginario collettivo, che è più forte di qualunque motivazione reale della guerra in corso. Quando… Continua a leggere Israele e l’immaginario collettivo occidentale

Gli inglesi e “Charlie Hebdo”

Critiche e proteste in Inghilterra per una vignetta in copertina dell’ultimo numero del settimanale satirico francese “Charlie Hebdo”. Nel disegno viene ritratta la regina Elisabetta sotto il titolo “Perché Meghan ha lasciato Buckingham”. La regina tiene sotto il ginocchio Meghan Markle (disegnata come George Floyd), che risponde: “perché non potevo più respirare”. Come noto, la… Continua a leggere Gli inglesi e “Charlie Hebdo”

Il razzismo leghista

Fabio Tuiach, in passato eletto nel Consiglio comunale con la Lega, poi passato a Forza Nuova, infine al gruppo misto, nei giorni scorsi ha usato parole di spregio contro un attivista Lgbt pestato da alcuni omofobi. Ha evocato perfino la pena di morte per gli omosessuali. Mi chiedo quale sia la differenza tra certe persone… Continua a leggere Il razzismo leghista

Tomasz Greniuch e la Polonia

Tomasz Greniuch, 39 anni, con un passato recente di aggressivo leader organizzatore di marce antisemite, omofobe e xenofobe, e in passato dichiaratamente neonazista, guida ora a Breslavia (una delle più importanti città polacche) la sede dell’Istituto per la memoria nazionale, la più influente istituzione polacca di studi della storia moderna e contemporanea. È diventato direttore… Continua a leggere Tomasz Greniuch e la Polonia

Algoritmi razzisti americani

Sono profondamente razzisti o comunque pieni di pregiudizi gli algoritmi guidati dalla matematica e dalla statistica per il riconoscimento facciale negli aeroporti, alle frontiere, negli stadi, direttamente sulle strade (per non parlare degli algoritmi di polizia predittivi, quelli che possono prevedere dove si compierà più facilmente un crimine e quali categorie di persone lo faranno).… Continua a leggere Algoritmi razzisti americani

L’islam in Giappone

Negli ultimi anni, in seguito agli sforzi del governo nipponico per attirare lavoratori e studenti dall’estero, le fila dei credenti si sono infoltite. In particolare la popolazione musulmana (che nel 1982 era di sole 30.000 persone), è più che raddoppiata nello scorso decennio, passando dai 110.000 credenti nel 2010 ai 230.000 alla fine del 2019… Continua a leggere L’islam in Giappone

Gli algoritmi del riconoscimento facciale

Gli algoritmi che si occupano di riconoscimento facciale e che promettono d’identificare la persona presente in una foto confrontandola con le immagini contenute in un database, possono sbagliare clamorosamente. Uno dei casi più recenti ha come protagonista Amazon Rekognition, il software per il riconoscimento facciale progettato dal colosso fondato da Jeff Bezos e venduto alle… Continua a leggere Gli algoritmi del riconoscimento facciale

Contro Churchill e la Rowling

I genitori degli studenti della Seaford Head School nell’East Sussex hanno ricevuto questa settimana la lettera in cui si rende noto che entrambe le figure, la scrittrice di Harry Potter, J.K. Rowling, e lo statista Winston Churchill, non avrebbero più rappresentato per loro delle figure “ispirative” sul piano etico. La nota – proveniente dagli studenti… Continua a leggere Contro Churchill e la Rowling

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