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Ancora sul conflitto ucraino

Si può dare e fare di più Scrive Daniele Dell’Orco su “Il Giornale” del 5 giugno: D’Alema sostiene che sia necessario un comprehensive agreement: “Non c’è pace vera senza le ragioni della Russia. Che sono la sua sicurezza e la tutela dei diritti delle sue minoranze nelle repubbliche ex-Urss. Ma non dimentichiamo che la Russia… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Kärcher indispettita, ma la destra francese se ne frega

L’azienda tedesca di macchine per la pulizia Kärcher, la più importante al mondo, ha chiesto per l’ennesima volta che il suo nome non venga usato nel dibattito politico francese. Di recente infatti Valérie Pécresse, candidata alle elezioni presidenziali per i Repubblicani (principale partito di centrodestra), aveva sostenuto fosse “arrivato il momento di tirare fuori il… Continua a leggere Kärcher indispettita, ma la destra francese se ne frega

Onore a Desmond Tutu

La salma del grande Desmond Tutu, arcivescovo della Chiesa anglicana, premio Nobel della pace, protagonista decisivo dell’abolizione dell’apartheid in Sudafrica, è stata liquefatta, cioè sottoposta a un procedimento chimico ritenuto un’alternativa ecologica alla cremazione, in quanto non produce emissioni e usa meno energia. Secondo la tecnica della cosiddetta “acquamazione” o “cremazione acquatica”, il corpo viene… Continua a leggere Onore a Desmond Tutu

Molto precaria la situazione sociale in Sudafrica

La figlia di Nelson Mandela, Makaziwe, ha detto a Sky News che la pandemia ha contribuito all’aumento del razzismo a livello globale, quindi anche in Sudafrica, aumentando le disuguaglianze in atto. Ha fatto cioè capire che in questo Paese (in cui l’80% degli abitanti è nero), nonostante le battaglie vittoriose di suo padre, è cambiato… Continua a leggere Molto precaria la situazione sociale in Sudafrica

Angelo Del Boca e il colonialismo italiano

Angelo Del Boca, morto a 96 anni, a Torino, il 6 luglio scorso, merita d’essere ricordato non solo perché è stato un partigiano e un giornalista competente, ma soprattutto perché è stato il primo e più importante storico del colonialismo italiano. È stato lui a smontare, attraverso numerose pubblicazioni, il falso mito degli “italiani brava… Continua a leggere Angelo Del Boca e il colonialismo italiano

Fare i dittatori sta diventando una moda

Nel 2020 Viktor Orbán, premier ungherese, ha cambiato la Costituzione per vietare la famiglia omogenitoriale e per far ricevere ai bambini (delle coppie eterosessuali) un’educazione conservatrice “basata sui valori cristiani”. Quali valori però non si sa, perché lui è calvinista, è sposato con una donna cattolica e uno dei suoi cinque figli è pentecostale. Ha… Continua a leggere Fare i dittatori sta diventando una moda

Il Texas contro il governo federale

Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, se ne infischia di Biden: ha firmato leggi che impediscono di criticare nelle scuole le teorie razziali e che consentono ai texani di portare pistole senza licenza. Inoltre ha detto che vuole porre condizioni per limitare l’accesso al voto alle minoranze razziali (neri, latinos…), e ha annunciato che… Continua a leggere Il Texas contro il governo federale

La carità pelosa dei tedeschi

La Germania riconosce le atrocità commesse, in quanto Paese colonialista, razzista e xenofobo, tra il 1904 e il 1908, contro le popolazioni tribali degli Herero (circa 65.000 uccisi su 85.000) e dei Nama (circa 10.000 uccisi su 20.000) in quella che è oggi la Namibia. Fu il primo genocidio del XX sec. Il governo ha… Continua a leggere La carità pelosa dei tedeschi

La fine della diplomazia in Israele

Sono forse capaci di iniziativa diplomatica i sionisti per porre fine a questa assurda guerra contro Gaza? Neanche per idea. Loro capiscono solo i rapporti di forza. E possono farlo perché sanno di essere perennemente sponsorizzati (economicamente e politicamente) dagli americani, che hanno creato un mostro e ora non sanno come gestirlo. Esattamente come avevano… Continua a leggere La fine della diplomazia in Israele

Israele e l’immaginario collettivo occidentale

Perché i politici (che non siano proprio quelli della sinistra radicale) si schierano subito dalla parte di Israele, ogni volta che nella Palestina scoppia un conflitto bellico tra le parti avverse, appartenenti a religioni ufficialmente opposte? La motivazione va cercata nell’immaginario collettivo, che è più forte di qualunque motivazione reale della guerra in corso. Quando… Continua a leggere Israele e l’immaginario collettivo occidentale

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