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Ancora sul conflitto ucraino

Il Texas rompe con Washington? Il partito repubblicano del Texas, dopo aver concluso giorni fa il congresso, non riconoscendo la regolare elezione di Biden, ora inizia a muoversi per tenere un referendum, nel 2023, per separarsi dagli Stati Uniti. L’ex governatore repubblicano Rick Perry (in carica fino al 2015) ha sostenuto che nel 1845, quando… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Il saggio Nebenzya Ha detto Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Russia all’ONU: state spendendo miliardi per una guerra per procura con la Russia fino all’ultimo ucraino. Indulgete nella frenetica russofobia nei vostri Paesi, assecondando i polacchi, i cechi e i baltici che ne sono stati a lungo ossessionati. Nei vostri Paesi ci sono persino adesivi… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Nathalie Tocci capisce qualcosa? Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali sul futuro dell’Europa, non vede che la UE è una colonia degli USA, una colonia fastidiosa perché troppo benestante, con troppi abitanti, con molti meno problemi rispetto agli antagonismi macroscopici degli USA. Dice che attraverso questa guerra in Ucraina noi europei abbiamo riscoperto la solidarietà,… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

La droga dall’Ucraina alla Russia Un art. piuttosto inquietante del sito aduc.it parla di droghe sintetiche (mefedrone e alfa-PVP, i cosiddetti “sali da bagno”) prodotte in Ucraina (con la complicità del Servizio di Sicurezza) a partire dal golpe del 2014 per distruggere la Russia dall’interno. Tant’è che tra il 2014 e il 2021 circa 7.200… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Il Milan anche no In un art. sul settimanale “Left” Gregorio Piccin, responsabile di Rifondazione Comunista, sostiene che l’Italia ha inviato missili anti-carro radioattivi Milan in Ucraina. La senatrice Paola Nugnes (Misto, ex M5S) presenterà un’interrogazione parlamentare, anche perché il governo italiano ha secretato le informazioni relative all’invio di armi in Ucraina. Macron ha già… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Vacche grasse a termine La strategia dell’occidente era isolare Putin, ma non funziona. Mosca è sostenuta da Cina, India, Brasile e Sud Africa, che, insieme alla Russia, producono 1/3 del PIL mondiale. Più che mai ricevono fertilizzanti, energia e armi dalla Russia. Anche l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti sono ampiamente neutrali e finora… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

È la NATO che combatte in Ucraina “Circa 3.000 soldati britannici stanno combattendo in Ucraina contro le forze russe”, secondo Mamuka Mamulashvili, comandante della legione georgiana che sovrintende alle operazioni che coinvolgono volontari stranieri. Ha già combattuto quattro volte contro i russi e li odia a morte, accusandoli di ogni nefandezza. Ha invitato i governi… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Telegram sotto accusa Pochi hanno notato che nell’“Hybrid Bulletin”, reso pubblico dal prefetto Franco Gabrielli, i servizi di sicurezza se la son presa anzitutto con Telegram, che ritengono la fonte di tutta la disinformazione dei cosiddetti “proscritti” della lista nera. Esaminando infatti questi canali, le spie al servizio del nostro povera Italia han dovuto constatare… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Rovesciamento della realtà Ha detto il soldatino Stoltenberg, che fino a ieri parlava di vincere l’esercito russo: “La pace in Ucraina è possibile. L’unica domanda è a quali concessioni territoriali costerà all’Ucraina. La NATO sta aiutando Kiev a pagare il prezzo più basso”. Anche questo è uno che vede la realtà capovolta. Sarà colpa del… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

Ancora sul conflitto ucraino

Poverini, son rimasti senza benzina I cittadini britannici che si recano al lavoro in auto si stanno chiedendo che senso abbia pagare, solo per la benzina, 350 sterline a settimana, pari a 410 euro? In questa maniera pagano per lavorare! E con chi se la prendono, con Putin? Il criminale ce l’hanno in casa, quello… Continua a leggere Ancora sul conflitto ucraino

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